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venerdì 12 settembre 2008

Stop all'uso illegale dei font - Arrivano le sanzioni

"Molte aziende ignorano che il design dei font e i font software sono classificati come proprietà intellettuale, il documento redatto dalla BSA fornisce una panoramica approfondita del settore della tipografia, sia dal punto di vista storico (dai graffiti nelle caverne sino alla carta stampata) che dell’impatto sull’identità del brand delle aziende, accompagnandola con una serie di indicazioni per la gestione dei font..."così inizia un'articolo (che vi consiglio di leggere) di Emma Volturni pubblicato ieri su draft.it. in cui si evidenziano i rischi che si corrono nell'utilizzo di font pirata, dal divieto di uso dei marchi contenente il font pirata al costo per regolarizzare le licenze alle sanzioni economiche e penali.



Io mi permetto di aggiungere che troppo tardi qualcuno si è accorto dell'uso dilagante di questo sistema di violazione del copyright, per immettere sul mercato prodotti a basso costo da parte di grafici e company.

Da tempo mi chiedo, come possono esserci pubblicizzate in internet offerte a bassissimo costo di loghi, creazione di siti, prodotti pubblicitari che richiedono l'uso di software e font che hanno costi sostenuti.
Il costo di aggiornamento sia del software che della propria preparazione per usarli è notevole.

Quale professionista che, per essere il migliore, affronta studi di perfezionamento ed investe in attrezzatura svenderebbe la propria consulenza professionale?

Bene, si fa per dire, i grafici lo fanno ben volentieri, ma perchè?


Uno dei motivi potrebbe essere proprio quello che la violazione dei diritti d'autore degli altri è ormai un'uso diffuso.



L'altro potrebbe essere il non essere capaci di riconoscere, da parte dei grafici, la propria identità professionale e la propria capacità di sostegno all'economia ed alle aziende?



Forse !



Certamente la creazione di un unico ordine professionale con tanto di albo e la persecuzione di tutti gli improvvisati che con un tratto di penna comunicano informazioni sbagliate e creano danno alla crescita delle aziende sarebbe giusto, così come si fa per l'esercizio abusivo di tutte le altre professioni.



L'esercizio abusivo di professione medica fa danni alla salute del paziente e che differenza fa con il danno alla salute che si cagiona ad una azienda con numerosi dipendenti licenziati a seguito di crisi di vendite creata da una campagna pubblicitaria sbagliata?



Meditate!

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