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sabato 6 settembre 2008

Il Manifesto - La storia attraverso un'arte da strada.

La storia della comunicazione italiana che intercorre tra il 1920 ed il 1940 rivista attraverso i manifesti pubblicitari dell'epoca saranno in mostra a Forlì dal 21/9/2008 al 30/11/2008.


Sono gli anni dell’ascesa al potere del Fascismo, della crescita dell’ industrializzazione, della creazione e sviluppo dei nuovi miti, primo fra tutti quello di una Italia grande e moderna.

Sono quelli in cui si scopre che la "propaganda" crea consensi più del "bastone"

Il materiale proviene dal Massimo & Sonia Cirulli Archive (con sedi a New York e Bologna), la più importante e più ampia collezione privata di manifesti storici oggi esistente in Italia.

Cinque le ricche sezioni in cui si articola la mostra per un totale di quasi 200 manifesti in rappresentanza di oltre sessanta gli autori.

Protagonismi del cartellonismo nazionale: La donna e l'uomo moderni, meccanizzazione, velocità, volo, immagine del paese Italia, il regime e le virtù italiche


Manifesti firmati da Thayaht, Ram, Sepo, Calzavara, Depero, Masoero e Bruno Munari. La comunicazione assume in quel periodo la forte connotazione di creare le basi del vivere e del gusto di massa.Forte nei contenuti e nell immagini voleva creare sicurezza ed infondere dinamismo.

Sono le avanguardie artistiche che si cimentano in questa comuniczione piuttosto che illustratori ed infatti l'essenzialità del segno e gli accostamenti cromatici denotano alle spalle una ricerca comunicativa piuttosto che un semplice prodotto editoriale.

Futuristi come Balla, Depero, Tato e Prampolini a Sironi, padre del monumentalismo e del muralismo, ad Adolfo Wildt, Duilio Cambellotti, Lucio Fontana hanno esercitato il loro talento attraverso i manifesti pubblicitari pittosto che attraverso il mondo pittorico. Lo scopo era evidente, riuscire a raggiungere il maggior numero di persone con un'arte da strada piuttosto che quella d'elitè chiusa nei musei.

Che i loro messaggi abbiano funzionato lo sono la dimostrazione le grandi industrie italiane che si sono create – Fiat, Campari, Olivetti – a volte dalla semplice idea di un singolo che ne ha poi creato un impero industriale sogno e punto di riferimento di tanti altri.


Naturalmente le considerazioni politiche e storiche sul potere fascista possono essere diverse da quelle sulla comunicazione visiva dell'epoca.

La mostra "L'Arte delle Pubblicità. Il manifesto italiano e le avanguardie. 1920-1940 " si terrà nei Musei di San Domenico a Forlì dal 21 settembre al 30 novembre.

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