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lunedì 31 dicembre 2007

ReactOS. Il futuro clone free di Windows?


Il progetto di duplicare il sistema operativo di Windows continua ad andare avanti, certo più contributi ci sono prima si supera l'attuale stadio di alpha per arrivare ad un sistema operativo stabile.
Vi voglio quindi parlare di ReactOs e lo voglio fare con le parole dei fondatori del progetto che meglio spiegano la loro filosofia, pur rammentandovi che siamo ancora lontani dalla versione definitiva e quindi non è consigliabile farne un download per un uso definitivo, ma solo per sperimentarlo, e contribuire a migliorarlo e fornire al mondo un'alternativa.

Personalmente posso dirvi che la mia piccola sperimentazione mi ha consentito di vedere che i software realizzati per Windows, soprattutto i programmi di grafica, vanno molto bene su questo sistema operativo ed i crash non sono così frequenti come sarebbe logico aspettarsi. L'interfaccia grafica poi è difficile riconoscerla rispetto al Windows XP.

Passiamo quindi alla descrizione del ReactOS.

ReactOS è un sistema operativo libero e open-source basato sull'architettura di Windows. Fornisce il supporto per le attuali applicazioni ed i driver e un'alternativa all'attuale e dominante sistema operativo consumer.

Sarebbe forse importante cominciare dicendo cosa ReactOS - non è -. Non è un altro involucro costruito su Linux, come WINE. Non tenta o non progetta di mettersi in competizione con WINE; infatti, la parte user-mode di ReactOS è quasi interamente basata su WINE e le nostre due squadre hanno legami stretti. ReactOS non è inoltre "un OS (sistema operativo) come tanti altri". Non tenta di essere un terzo giocatore, come SkyOS o qualunque altro OS di alternativa. Questo non vuol dire che bisogna disinstallare Linux per fare posto a ReactOS; ReactOS sostituisce l'OS per gli utenti di Windows. Come tale, questo ha creato incomprensioni da entrambi i lati. Gli utenti Linux spesso si domandano perchè diluire il mondo open source creando un OS simile a Windows; non inibirebbe molte persone a migrare verso Mac/Linux?

Gli sviluppatori di Windows, d'altra parte, non capiscono la necessità di reinventare la ruota da un OS che non ha l'alta qualità e il supporto che Windows possiede.

Il punto forte di ReactOS è che molte persone, e specialmente aziende, non migreranno - mai - a Linux. Non importa in che cosa Linux riesca meglio, o sia migliore, non è un'opzione per loro. Molte persone usano ancora il kernel 2.2 di Linux e si rifiutano di aggiornarlo ad una nuova versione dello stesso OS; da qui è ben comprensibile come altri siano ben poco disposti a migrare ad un OS interamente nuovo. Finora, l'open source non ha avuto modo di raggiungere queste persone. Certo, altre applicazioni libere potrebbero eliminare lentamente le applicazioni di Microsoft, quali Office e Explorer, ma è difficile sostituire il sistema operativo.

Questo è l'obiettivo ed il pubblico progettato per ReactOS. Attraverso le proprie compatibilità e la consistenza visiva con Windows, molti dei problemi che le persone o le aziende affrontano quando migrano a Linux sono risolti: per aggiornare tutti al nuovo OS, aumentano i costi del supporto, bisogna acquistare o scrivere il nuovo software, aumentano le incompatibilità hardware e la lista dei problemi cresce. Con ReactOS, tutte queste preoccupazioni spariscono, eccetto forse per il fatto che ogni contratto di supporto con Microsoft sarà inutilizzabile (tuttavia, il tecnico o il personale di terze parti incaricato non avrà problemi per questo). Una buona prova per ReactOS, nella relativa versione definitiva, sarebbe di installarla segretamente sul computer della nonna e vedere se nota il cambiamento. Se può ancora utilizzare il pc come prima, allora ReactOS ha avuto successo in qualche zona dove Linux certamente sarebbe venuto a mancare. Di conseguenza, il timore che ReactOS competerà ad altri sistemi operativi alternativi non è fondato; competerà soltanto con Windows.

Anche se attualmente l'utilizzo e la disponibilità dei sorgenti di ReactOS è rivolta ai programmatori (per espanderlo e migliorarlo), non è necessario essere uno scienziato nucleare per usarlo e la sua versione finale avrà un interfaccia interamente User-Friendly. Se prima avete usato Windows, vi troverete in un ambiente esperto con ReactOS. La curva dell'aprendimento, se presente, dovrebbe essere minima, poiché ReactOS duplica molte delle applet dell'ambiente di Windows, dei pannelli di controllo e dei dialoghi grafici (Windows 2000/XP/2003, non di Vista).

L'obiettivo attualmente è quello di sviluppare ReactOS ad una fase in cui sia capace di far funzionare la maggior parte dei driver ed applicazioni di Windows "fuori dalla scatola". Ciò non significa che ReactOS si fermerà a questo punto.

Opporsi al monopolio Microsoft sui sistemi operativi desktop era solo un sogno una volta, sempre più sviluppatori si stanno unendo a… ReactOS

Un progetto nato nel 1996 come clone di windows 95, solo ultimamente ha subito una forte accelerazione grazie al contributo di nuovi programmatori.
Attualmente siamo alla versione 0.3.3.

La versione 0.3.4 prevista per dicembre è stata rinviata a causa di bug, mentre per arrivare alla definitiva bisognerà attendere la 0.5

Si cercano volontari per accelerare ulteriormente il progetto.

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