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mercoledì 30 aprile 2008

PhotoXgraph ha il suo Marchio

Fotografia, grafica, ma anche video, marketing e in genere comunicazione, troppo per non essere fermato in degli appunti.

Nata così la disordinata scrivania di Serena Chiatante è diventata un affezionato punto di incontro di quanti condividono i miei stessi interessi e che hanno fatto della mia email un riferimento per chiedere consigli ma anche per suggerirmi idee e spunti di riflessione.

Non so se ho più dato o più ricevuto da questi scambi, so solo che dopo appena sette mesi, un page rank 3, quasi 14.000 visite e oltre 24.600 pagine viste, mi obbligano a dare ufficialità a quella che ritenevo essere solo una piccola nicchia di amici.

Sono diventati una tappa obbligata, l'apertura ai commenti che finora avevo lasciato chiuso per paura di non avere il tempo di fronteggiare lo spam e il decidermi a disegnare il marchio, che avevo sempre rimandato perchè, per me, significava rendere ufficiale la nascita di PhotoXgraph. In un panorama di grandi professionisti mi sembrava troppo ambizioso pensare di poter dire anche io la mia.



Mi sono sempre limitata a dei sussurri.

Qualsiasi intervento è stato fatto con l'educazione ed il rispetto che mi contraddistinguono per il semplice fatto che ogni volta che qualcosa non la capivo mi sforzavo più che di criticare di cogliere il motivo della diversità di vedute.

E sempre sono arrivata a comprendere le opinioni degli altri e le diversità e sono diventate per me motivo di grande crescita.

Oggi, se devo affrontare un nuovo problema non riesco a fare a meno di affrontarlo con la stessa tecnica dei "6 cappelli per pensare di Edwuard de Bono".

Il mondo non è assolutamente nè solo bianco nè solo nero ma ha milioni di sfumature di colore ed ognuna ha il suo fascino.

Un grazie particolare lo devo rivolgere a Damiano Falchetti ed il suo sito Draft.it che per primo, nel rendere pubblici i miei articoli, mi ha stimolato a superare la mia innata timidezza.

Ed un grazie lo devo anche a tutti coloro che continuamente mi supportano inviandomi segnalazioni e persino materiale per gli articoli.

Spero di non deludervi e che mi perdoniate se commetterò qualche errore.
Fino a che non avrò dei collaboratori stabili su questo progetto, sarà sicuramente il tempo il mio peggior nemico.

Serena Chiatante


5 commenti:

ema ha detto...

...se posso...il logo non mi piace, ha bisogno di una bella ripulita. Da un mio punto di vista è troppo pasticciato, bella la ''o'' che racchiude all'interno un'obiettivo ma è un'idea già strasfruttata. Ci sono troppi elementi che la caratterizzano e la rendono così pacchiana, io sono per le cose più ''semplici''.
...senza offesa, è solo un'osservazione. ;-)

Serena Chiatante ha detto...

Ti ringrazio per il tuo commento. Sicuramente la quantità degli elementi introdotti non potevano sfuggire ad un'occho grafico allenato.
E hai sicuramente colto nel segno.
Spero che arrivi anche ad altri lo stesso messaggio.
Infatti anche a me piace la semplicità e sono daccordo che invece l'insieme comunichi il pasticciato.
Ma come indicato nell'articolo non è un logo ma un marchio e l'idea scaturita dalla mia "disordinata scrivania", che speravo di riuscire a comunicare, è che la varietà di elementi che concorrono a fare la comunicazione, fotografia, grafica, video ma anche messaggio verbale possono generare pasticcio e confusione.
Una confusione di elementi grafici e visivi che alla fine dovrebbero servire solo ad uno scopo, portare a far emergere delle idee nuove.
Se è questo che arriva ho raggiunto lo scopo.
Non ti nascondo che non ho ancora pensato al logo perchè il mio limite è di non riuscire ancora a prendere troppo sul serio il futuro di questo blog.
Lo vivo ancora come una finestra da cui affacciarmi per sorprendermi giorno per giorno .
Perciò mi farebbe piacere se mi contattassi via email per aggiungerti agli amici con cui scambiamo idee, anche quelle sbagliate, di sperimentazione per inseguire un tentativo di dis-continuità come quello che si dibatterà dal 27 al 30 Maggio al Marketing forum.

Ancora grazie e spero vorrai continuare a seguirmi.
Serena

Gianfranco Pezzuti ha detto...

Salve, premesso che non mi intendo di grafica, sono solo un fotoamatore, ma devo dire che il marchio mi piace molto.
Con il mio circolo fotografico abbiamo cercato di farci realizzare un logo che ci rappresentasse.Forse per colpa del budget limitato 700-800 euro al massimo o della sfortuna, abbiamo ricevuto decine di proposte tutte molto simili, parole colorate a metà, mezze lune e mezzi quadrati, il massimo della creatività è stato un logo simile a quello della nutella che non riuscivamo a sentire come nostro.
Per cui siamo ancora senza.
Questo invece mi da l'idea di tanti pixel che attraverso il fattore X si trasformano in qualcosa di diverso che prende il volo.
Esattamente quello che facciamo in fotografia quando attraverso l'inquadratura cerchiamo di selezionare elementi per fermare un'emozione e comunicarla agli altri.
Per cui se potessi studiare un logo per noi, tenendo ovviamente presente il budget limitato della nostra associazione, mi farebbe piacere poterti contattare per discuterne.
Gianfranco

Serena Chiatante ha detto...

Ti ringrazio che mi dai modo di parlare ancora del marchio.
L'idea concettuale da cui è partito il visual è la linea grafica confusa ed ondulata (a rappresentazione sia dell'onda luminosa elemento base della foto-grafia, ma anche del modo di iniziare a schizzare su carta le idee per i bozzetti, da cui si arriva poi a dare la forma definitiva per permettergli di "volare"). Concetti quindi più che oggetti reali.
L'idea della X, che interrompesse la simmetria suddividendo la parola in 5 lettere per lato con il ph iniziale e finale nasce molto prima della fortunata trasmissione " xfactor "a caccia di talenti musicali, e da considerazioni diverse.
La X ha per me un suo fascino e l'ho inserita come interruzione e allo stesso tempo legame di due parole foto e grafica.
Bella e diversa la X per la capacità di rappresentare egregiamente la varietà di idee.
Infatti è lettera dell'alfabeto ma è anche un numero.
Usata nella matematica, da sempre sinonimo di razionalità e di certezza introduce il segno dell'incognita.
Con la X si esprime la volontà, ad esempio per votare o per compilare un test ma con lo stesso segno si cancella un errore.
Lettera ma anche segno grafico, si legge in maniera diversa a seconda delle circostanze, è - ics- ma è anche - per - quando rappresenta una moltiplicazione.
Una sola lettera che si pronuncia come insieme di altre (ics).
Ed è inutile nascondere che questa multiforme varietà di significati mi piace.
Per quanto riguarda il marchio, sto inseguendo uno stile e una ricerca che mi porta a tentare strade fuori dalla grafica scolastica e dalle purezze elvetiche e non sempre i risultati sono di mia soddisfazione, ma non sarei contenta se non mi concedessi, almeno in questa mia passione la trasgressione delle regole.
Nella vita sono purtroppo una ferrea e ligia secchiona.
Chissà, fonderò una nuova corrente di disegno grafico ?
Scherzo naturalmente.
Certo dopo i complimenti che mi hai fatto, come faccio ad esimermi dal darvi una mano? Comunicami la tua email.
Per quanto riguarda il budget, visto che non siete una ditta per fini di lucro ma un'associazione di fotoamatori, non fatene un problema.
Usate quei soldi per realizzare una mostra fotografica nella vostra città, il logo ve lo offro gratuitamente io.
Mi basta la menzione tra i vostri sponsor, se la farete, ed ovviamente :) l'articolo in anteprima.

Gianfranco Pezzuti ha detto...

Fantastico, ti ho mandato l'email con tutti i dati.

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