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mercoledì 15 ottobre 2008

Blog Action Day 2008 - La povertà nel Mondo

Partita la campagna internazionale, tutte le azioni proposte sono presenti sul sito millenniumcampaign.it

Tutto ok, tutto bello. Forse però parlarne non basta e alzarsi in piedi tutti insieme, non dona nulla, non cambia la vita di chi ha bisogno ...oggi.

Per alleviare la povertà bisognerebbe capire da dove nascono tali condizioni economiche e sociali.

Se si invogliano interi continenti a produrre per l'esportazione da un lato mentre dall'altro ci si accaparra lo sfruttamento economico in concessione delle materie prime dei medesimi paesi: petrolio, minerali, preziosi, risorse agricole, è molto probabile che alle popolazioni rimanga ben poco delle ricchezze interne.

Facciamo degli esempi: in Ghana si produce cacao in gran quantità ma gli è vietato produrre il cioccolato.

In uno dei paesi africani maggiormente ricchi di fosfati come il Togo è proibito produrre fertilizzanti da vendere agli altri paesi africani che devono importarlo da industrie chimiche dei paesi sviluppati.

Può essere questo un motivo di povertà per il continente africano ?

Come si fa ad eliminare la povertà quando permane una situazione di colonizzazione economica dei paesi in via di sviluppo, e quando i prezzi delle materie prime, da esportazione, sono controllate dai paesi ricchi?

Peraltro mi chiedo perché attraverso il WTO, che è l'organizzazione mondiale del commercio si stabilisce che i prezzi delle materie prime siano fissati dai paesi che le utilizzano e non dai paesi produttori ?

Sarebbe come se io potessi decidere i prezzi di ciò che mi interessa e che è in vendita nei supermercati. Invece non mi risulta sia così.

Io credo che la rimozione della povertà possa passare solo attraverso la presa di coscienza dei paesi ricchi e nello sviluppo di azioni non solo simboliche ma concrete.

No, credo che non mi alzerò in piedi, continuerò a fare quello che ho sempre fatto, con venti euro si possono vaccinare 200 bambini, con 250 euro si può installare un serbatoio di acqua che disseta un villaggio di 5000 persone non costringendole a far percorrere ai bambini 5 km al giorno a piedi per andare a prelevare dal fiume la dose di acqua giornaliera per la famiglia.
Certo i miei sono piccoli contributi in confronto ad una Italia che in finanziaria quest'anno quasi dimezza i suoi aiuti al Fondo per la cooperazione allo sviluppo e la lotta alla povertà portandoli dallo 0,19 del prodotto interno lordo allo 0,10.
«Taglio che non ha pari negli ultimi trent’anni».
A dirlo è il consorzio di Organizzazioni non governative Link2007 che in un incontro all’Unicef promosso con l’Agi ha presentato il Dossier cooperazione.

Anche un piccolo gesto come non buttare il mio vecchio cellulare usato può fare qualcosa se lo dono alla Coopi.

Continuo a sentire di dover dare un senso concreto ai miei gesti, non mi basta alzarmi in piedi.

NO ! Questa volta non aderirò per non sentirmi ancora una volta solo una spettatrice inerme, sarà però per me un'occasione in più per fare una donazione alle tante organizzazioni che ne hanno bisogno.

E voi?

Serena Chiatante

Questo post è a sostegno del :
Blog Action Day 2008.
Ma photoXgraph partecipa alle campagne umanitarie 365 gg l'anno.
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