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sabato 12 luglio 2008

Una pubblicità che vale di più.

Non so quanto pagherei per essere io a fare campagne pubblicitarie così.

Questo il testo del comunicato stampa Acli

«Ogni donna merita attenzioni particolari che lasciano il segno».

Inizia così il testo della nuova «Pubblicità Regresso» delle Acli, che propone questo mese:
l'ombretto «2 in 1» della Violenz, «Nero pesto».
«Per essere davvero come piace a lui».


L'immagine ritrae un volto bellissimo di donna, di quelli che si incontrano su ogni rivista, ma l'ombretto sul suo occhio è il segno evidente di una violenza subita.

«Perché tu non vali», recita provocatoriamente il pay off a fondo pagina.

Secondo l'Istat sono 6 milioni 743 mila le donne tra i 16 e i 70 anni che hanno subito violenza nel corso della vita.

Capelli tirati, spinte, schiaffi, calci, pugni e persino morsi: i partner sono responsabili della quota più elevata di tutte le forme di violenza fisica rilevate, che nella quasi totalità dei casi non vengono denunciate.

La Pubblicità Regresso delle Acli - (www.acli.it/aesse) - intende richiamare l'attenzione dei lettori e dell'opinione pubblica su questo tema.

L'ultimo fatto di cronaca avvenuto in Spagna dimostra quanto sia di attualità pubblicizzare questo tema per cercare una maggiore sensibilità nei rapporti umani.

2 commenti:

simone.sereni@acli.it ha detto...

grazie, Serena... qui autori/curatori della campagna di cui parli ... troviamo e leggiamo solo oggi questo tuo post sulla nostra campagna, che ormai è alla sua terza edizione... ci siamo divertiti, per quanto i temi affrontati non facciano ridere...

Serena Chiatante ha detto...

Felice di conoscervi, complimenti, un humor pungente che ha accompagnato tutte le pubblicità e che invita a riflettere chiunque abbia un cervello. Peccato non siano state sponsorizzate dallo Stato Italiano per farne campagne sociali in Tv. Quella del CRETINI è fantastica ad esempio.

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