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sabato 13 dicembre 2008

La più fastidiosa delle Pubblicità - gli SMS

Grandi titoli per informare lo spostamento di marketing e pubblicità su un nuovo canale di comunicazione: il cellulare.

Marketing e pubblicità si fanno via cellulare- il Sole 24 ore

Il cellulare batte (quasi) tutti- PCWorld

SPE - Il cellulare è secondo solo alla tv e il marketing lo corteggia - Il Velino.it

Marketing un miliardo di Sms - Quomedia

Sms,la nuova frontiera del marketing aziendale - La Repubblica

Il mio è invece un invito alla riflessione.

Cosa fareste se squillasse continuamente il campanello della vostra abitazione costringendovi a lasciare le vostre occupazioni per andare ad aprire e vedere chi è?


Il ventesimo squillo della giornata sarà quello che farà traboccare il vaso?


Il cellulare a differenza degli altri mezzi multimediali fa parte del quotidiano non solo nei momenti ludici o di riposo, ma anche della vita frenetica fatta di contatti, reperibilità, emergenze.

Ed allora immaginate cosa succede ad una persona immersa nelle sue attività lavorative, creative, professionali e di responsabilità a vedere distolta la propria attenzione continuamente dal trillo del telefono che annuncia l'arrivo di un SMS.

Sarà un avviso di chiamata, un messaggio importante, la convocazione di una conferenza, una conferma di contratto?

No è semplicemente un'azienda che ti invita a spendere due euro per partecipare all'estrazione del cretino d'oro o scaricarti la suoneria che ti dice miao mao.

Non so a voi ma a me ha sottratto tempo e distolto l'attenzione solo per il fatto che ho dovuto aprire il cellulare per guardare chi è che mi scrive e cosa aveva di tanto importante da dirmi.

E questo è solo il primo punto.

Esaminiamo insieme il secondo.


La pubblicità deve essere suadente, creativa, suggerire. far conoscere, offrire.

La comunicazione di un SMS è necessariamente stringata, quattro parole messe insieme per realizzare il più fastidioso dei porta a porta.

Attualmente non mi è capitato di vedere molta creatività negli SMS.

La pubblicità deve essere cortese, deve persuadere.

Quanta arroganza c'è invece nei messaggi che ti arrivano dicendo :
Prova questo, che aspetti sei l'ultimo a scaricare questo, muoviti a fare quest'altro oppure prova a vincere che nel frattempo ti rompo per 500.

Sono irritata come consumatore. Ma lo sono anche come grafico.


Che sia benvenuta la tanto criticata pubblicità alla "Toscani".

Propone in maniera cruda, dirompente, invita a riflettere, costringe a prendere posizioni negative o positive ma alla fine pone il consumatore al suo livello, lo emoziona o lo irrita poco importa ma lo invita a pensare.


Negli SMS il messaggio sembra rivolto al suddito obbediente che non ha altro da fare che essere pronto a fare quanto gli dettano.

Ed allora vediamo se è tutto legale questo sistema.


La circolare n. 181 del settembre 2003
del garante della privacy dichiara che:

È illecito inviare sms pubblicitari senza aver prima acquisito il consenso libero ed informato dell’abbonato. Parimenti illecito " l’espediente", adottato da alcuni fornitori di servizi telefonici, di subordinare la stipula del contratto o l’attivazione della carta prepagata alla prestazione del consenso a ricevere messaggi pubblicitari, o quello di inserire tra gli obblighi contrattuali una dichiarazione standard di “impegno” all’invio di sms commerciali. Il gestore non può “nascondere” comunicazioni commerciali dietro fittizi “messaggi di servizio” alla propria utenza e deve acquisire in ogni caso il consenso libero del destinatario, sia se pubblicizza un servizio “altrui”, sia se promuove un servizio della propria società.

La n. 301 del 12 febbraio 2008
ha ribadito che basta disturbare gli utenti

Stanchi della pubblicità due clienti hanno segnalato la vicenda al Garante privacy, il quale al temine di accertamenti, condotti anche presso la società, ha vietato al gestore l'uso dei dati personali di tutti gli abbonati ad un determinato servizio telefonico perché trattati in modo illecito. L'Autorità ha prescritto al gestore l'adozione di misure organizzative e tecniche tali da assicurare a coloro che revocano il consenso di non ricevere più messaggi pubblicitari. Per il servizio in questione, la società non aveva tenuto conto delle istanze di revoca del consenso dei propri clienti e continuava ad inviare sms e mms pubblicitari incorrendo così in un sistematico trattamento illecito di dati nei confronti di una molteplicità di abbonati. La normativa stabilisce invece che si possano inviare lecitamente messaggi pubblicitari (sms, mms, e-mail) solo dopo aver acquisito il consenso informato degli interessati; prescrive inoltre che i dati devono essere esatti e, se necessario, aggiornati.

"Il consenso per questi messaggi pubblicitari o promozionali deve essere sempre informato, specifico e preventivo – afferma Giuseppe Fortunato, relatore del provvedimento – altrimenti l'attività è illecita. Anche quando il consenso è dato può comunque essere sempre liberamente revocato. Il provvedimento di divieto del Garante è,peraltro, accompagnato dall'espressa avvertenza che l'inosservanza è punita con la reclusione da tre mesi a due anni. Un messaggio ai disturbatori: non disturbateci con i messaggi.Queste tutte le regole per il corretto uso già stabilite dal giugno 2003.



Non credo sia opportuno che il sistema cresca in violazione delle leggi altrimenti chi pagherà gli eventuali risarcimenti per cause promosse tramite le associazioni dei consumatori?

E se la pubblicità sui "cellulari" finisse poi sui "cellulari dei penitenziari" sarebbe un bel ridere. Ma credo che le carceri siano già piene per altri motivi.

Un'ulteriore motivo di attenzione e preoccupazione è il fatto che in internet sono reperibili servizi attraverso i quali acquistando pacchetti di poche centinaia di SMS è possibile inviare messaggi senza che il mitente sia identificabile e rintracciabile o addirittura che il numero del mittente sia diverso e questo espone un numero personale a pubblicità che potrebbero bypassare qualsiasi senso del rispetto.

Capisco la vostra incredulità ma provate a vedere cosa si può avere con poche decine di euro su subitosms.

Certamente il servizio è legale ed utile, se correttamente utilizzato,immaginatene la potenzialità usandolo per avvertire dello spostamento di data di un convegno raggiungendo tutti i partecipanti in procinto di mettersi in viaggio, ma come potrebbe essere utilizzato nelle mani sbagliate?

Il limite è la fantasia, naturalmente finché non se ne accorgono i gestori del servizio, perchè ricevendo un sms con numero fasullo che possibilità ho di capire che è un servizio camuffato?

L'eventuale ritorsione sarà sul povero malcapitato coinvolto a sua insaputa?


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